Cerca nel blog

ELEZIONI 1970, l'inizio della più lunga battaglia politica di Chiaromonte

di G.D. Amendolara
☙____________❧
Storia inserita in archivio > Storia Politica

Questa che state per leggere, è un esclusiva di
Chiaromonte e le sue Storie

Giovanni Viviano ricoprì due volte
la carica di sindaco di Chiaromonte
e posò la prima pietra per la costruzione dell'ospedale,
del quale fu primo presidente.


1970.
Dopo anni di stallo alla vigilia delle amministrative tornarono i socialisti, ben organizzati e con una sezione guidata da nuove leve, proprio come desiderava il compianto Arnaldo Spaltro.
Vincenzo Tepedino
Agguerriti contro l’egemonia decennale democristiana, assoldata l’alleanza con l’attivissima sezione del PCI¹, presentarono la loro lista scegliendo quale futuro sindaco Filippo De Marco, persona stimata nonchè una delle ultime vecchie guardie socialiste del paese.
Dal suo canto la Democrazia Cristiana, forte del consenso elettorale, dopo anni di spaccature caratterizzanti il decennio appena passato, finalmente ritrovò l’unione.
A fungere da collante l’approdo del generale Giovanni Viviano.
Sindaco e pronto al secondo mandato, dopo anni di militanza tra le fila del PLI col quale tentò l’elezione al senato nel 1963, rivelò ben presto i progetti per il suo futuro politico.
Oltre le amministrative, le consultazioni del 1970 richiamarono l’elettorato anche per le prime elezioni Regionali della storia.
Il generale, conosciuto e stimato anche oltre i confini del paese e della regione, con grandi sogni da realizzare nel suo amatissimo paese, scelse strategicamente lo scudo crociato, il partito di gran lunga più forte su tutta la penisola, per presentare ed ottenere la candidatura alla carica di consigliere regionale.
I socialisti, sempre più decisi a fermare l’inarrestabile ascesa degli avversari, per le Regionali calarono il loro asso nella manica, presentando e candidando Vincenzo Tepedino, conosciuto e stimato medico di famiglia, nonché genero di Arnaldo Spaltro².
Dopo una campagna elettorale accesissima, con la popolazione in fermento e letteralmente divisa, il 07 giugno 1970 le urne parlarono chiaro:

Elezioni amministrative 1970

Elettori 1831
Votanti 1562 (85,31%)
Bianche 58 Nulle 84
______

Democrazia Cristiana
929 voti

Partito Socialista Italiano
534 voti

Alle comunali, come previsto, i socialisti rimediarono una sonora sconfitta con quasi 400 voti di scarto.
Alle regionali, invece, altro discorso.
Viviano mantenne quasi intatto il proprio elettorato, ma molti voti della D.C. traghettarono a favore del candidato socialista Tepedino, il quale oltre a riuscire nell’impresa di ostacolare un ulteriore egemonia democristiana, spianò la strada verso il proprio futuro politico.

Elezioni Regionali 1970

Elettori 1831
Votanti 1593 (87%)
Bianche 29 Nulle 89
______

Giovanni Viviano (DC)
Voti 729 (3266*)

VincenzoTepedino (PSI)
Voti 654 (1559*)

*voti totali

Ovviamente nessuno dei due divenne consigliere regionale, ma entrambi nel giro di un anno evolsero e stravolsero la politica chiaromontese.
Alfredo Tallarico
Viviano nel 1971 rassegnò le dimissioni da sindaco per dedicare tutto il suo tempo al nosocomio del quale era presidente. A ricoprire la carica di Sindaco il suo vice nonché delfino della D.C. Chiaromontese, Alfredo Tallarico.
E i socialisti?
Insieme agli alleati, PCI e PSIUP³, non posarono mai l’ascia di guerra e, determinati e guidati da Tepedino, grazie ad una durissima opposizione, giorno dopo giorno guadagnarono la fiducia dell’elettorato, accendendo così la miccia pronta a far esplodere la più grande battaglia elettorale di Chiaromonte.


Giovani comunisti impegnati
alla preparazione per la prima
Festa del l'unità


Note:

1 – la sezione del PCI, attiva sin dal secondo dopoguerra, dagli anni 60 era gestita perlopiù da giovani e, a detta di popolo, la prima per numero di tesserati almeno sino al 1975.

2 - Arnaldo Spaltro, medico di famiglia, fu uno storico esponente socialista, nonché quasi certamente il politico Chiaromontese più amato della storia.

2 – Il PSIUP, gestito da soli giovani, divenne ufficialmente il terzo alleato del PSI, confluendo nel 1972 in parte nel PCI e in parte nel PSI anche a Chiaromonte.


Fonti:
Ministero dell'Interno, dati elettorali
Archivio Storico Chiaromonte e le sue Storie


Collegamenti:

________________